Christmas snow

Mai's food

Weekend in cui con un’improvvisa svolta appare come molto più probabile il mio viaggio natalizio in Giappone. Forse Mai ha trovato casa e quindi si parte. Un appartamento sperduto in un quartiere mal collegato in cui rimarrò isolato da tutto a causa della neve, ma l’importante è solo andare, partire, esserci.

Manca ancora parecchio alla partenza, ma già dentro di me sento quella strana sensazione che non riesco a togliermi di dosso quando da quegli strani posti torno qui, a quella che dovrebbe essere casa mia. E in testa continuano a risuonarmi le parole del protagonista di Solaris… “Earth. Even the word sounded strange to me now… unfamiliar. How long had I been gone? How long had I been back? Did it matter? I tried to find the rhythm of the world where I used to live. I followed the current. I was silent, attentive, I made a conscious effort to smile, nod, stand, and perform the millions of gestures that constitute life on earth. I studied these gestures until they became reflexes again. But I was haunted by the idea that I remembered her wrong, and somehow I was wrong about everything.”

Umbrella

Arriva il freddo, finalmente, e passo il weekend lavorando con un pc che ha deciso che il giapponese è la lingua di default per tutto quello che provo a scrivere. Forse è il segno del destino. In questi ultimi frenitici giorni di ottobre dedico l’home page ad Alex de Large, a Ghandi, a alla romantiche “gaussiane con curtosi” dell’eroe romantico Giovanni Minatel. Unico tra i nostri eroi reduce dai bagordi di Milano Marittima.

In prima pagina un omaggio all’umbrella di Rihanna che sembra essere ormai la colonna sonora del progetto MiFID.

Forse con il primo novembre arriverà la pioggia e se ne andrà lei. Per ora ascoltiamola in queste gelide giornate.

Even Flow

I miei fiori

Enron e Pearl Jam, surf e hamburger. Una homepage che raccoglie qualche flash del mio weekend. Qualche nuova cravatta da mio padre, in terribile crisi personale perchè non sa

se comprarsi o meno la nuova Maserati… Come lo capisco.
Per il resto i miei fiori sembrano non accorgersi che è arrivato l’inverno e si godono le ultime giornate di sole in piena fioritura.

Il destino sembra volermi ancora a Milano per un po’ e, viste le possibili alternative, la cosa non mi dispiace. Marzo intanto è ancora lontano e avrò tempo per organizzare.

Dal Giappone il clima è buono, anche se la madre di Mai continua a opporsi in tutti i modi al suo trasferimento qui, ma il cielo è terso ed un po’ di vento è buono, meglio della stagnante bonaccia. Il sole splende e il clima è ottimo per le onde dell’oceano. Prendiamo il vento e andiamo.