LA(X)

Decollati da Parigi intorno alle 13:40 e atterrati a Los Angeles alle 15:15.

In mezzo una decina di ore durante le quali Saku ha giocato pazientemente con l’iPad e Cecilia faceva stretching nella zona riservata alle hostess e riordinava ossessivamente i cartoncini con istruzioni di emergenza dell’aereo.

All’arrivo stanchezza ed eccitazione, controlli di frontiera e car rental hanno creato un cocktail esplosivo che siamo però riusciti a gestire con saggezza e rassegnazione. Siamo stati quindi premiati dall’arrivo nella bella casa che ci ospiterà per i prossimi 15 giorni, dal profumo dell’oceano e da un bellissimo tramonto.

Dopo una spaghettata e un bel bagno caldo tutti a nanna… fino alle 2 di notte, quando il jet lag ha avuto la meglio di Saku ed io e lui abbiamo iniziato la giornata.

Adesso iniziamo lentamente e ce la prendiamo comoda. Una ricca colazione, la spesa al supermercato per riempire il frigo. Ci vorrà qualche giorno per prendere il ritmo, ma nessuno ci corre dietro.

All the young dudes

Avevo promesso una foto della torta. Eccola.

Per il resto ancora lavoro, caldo parigino e scuola sia per Edoardo e Cecilia.

Però tra pochi giorni di nuovo valigie e decollo per Los Angeles dove ci aspettano 15 giorni di sole e spiagge nella nostra casetta a Venice beach. Il blog dovrebbe quindi risentirne positivamente… abbiate quindi pazienza.

Pizza

Anzi, pizza!

Ma quella vera, ovvero fatta in casa, con forno in mattoni, tante fascine, scopa di rami di mirto e tanto lavoro.

Edoardo e Cecilia osservavano curiosi e davano una mano (sopratutto a mangiare).

Snorkeling

…e dopo gli esercizi dell’intelletto descritti nel post di stamattina, tutti in mare a giocare con i pesci.

Edoardo ha un gran senso dell’avventura e dopo aver ricevuto ieri la sua prima maschera con boccaglio, oggi si è tuffato felice tra i flutti di Caprera.

Cecilia invece è più riflessiva, passeggia sulla spiaggia e con addosso cappello e occhiali da solo mangia cracker e osserva pensierosa.

Numbers

Brevissimo post solo per segnalare la follia delle mie vacanze.

Edoardo continua a svegliarsi/svegliarmi alle 5:30 per poi trascinarmi a forza in cucina a fare pagine e pagine di esercizi di matematica.

Non so se ridere o piangere, ma considerando che la mia mamma era una laureata in fisica con un amore incondizionato per numeri ed equazioni, inizio a sospettare da chi ha preso.